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Certificazione energetica

Consulenza

Certificazione energetica edifici

Con le modifiche al Dlgs 192/2005, dal 1° gennaio 2007 è operativa la certificazione energetica degli edifici.

Con la nostra struttura formata da ingegneri qualificati ed abilitati, siamo in grado di adempiere alla certificazione energetica degli edifici in modo rapido, puntuale e professionale. Siamo in grado di adempiere dal singolo appartamento fino a palazzi e centri commerciali.

La normativa in materia di certificazione energetica degli edifici, oltre che un passo obbligatorio per Legge, è un importante segno di modernizzazione in materia di uso e consumo razionale dell'energia. Il processo di certificazione energetica prevede la creazione di un "attestato" attestante il consumo energetico dell'edificio rilasciato da un professionista qualificato ed abilitato.

La riduzione dei consumi di energia e di emissioni inquinanti sono gli obiettivi alla base della direttiva europea in materia di certificazione energetica degli edifici.

Il processo che porta alla direttiva in materia di certificazione energetica degli edifici è molto lungo è parte gia con la Legge 9 gennaio 1991, n. 10 che contemplava gli aspetti di certificazione energetica edilizia, il cui recepimento attraverso apposito decreto attuativo è stato inutilmente atteso per anni.
Nel 1998, il D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 112 aveva trasferito alle Regioni le competenze amministrative sulla certificazione energetica degli edifici. Il recepimento della Direttiva 2002/91/CE è avvenuto nel nostro Paese con il D. Lgs. n. 192 del 19 agosto 2005, che è stato recentemente rivisto ed integrato dal D. Lgs. n. 311 del 29 dicembre 2006.


Come richiesto dalla direttiva Europea a cui si riferisce,
"Il presente decreto stabilisce i criteri, le condizioni e le modalità per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici al fine di favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l'integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, contribuire a conseguire gli obiettivi nazionali di limitazione delle emissioni di gas a effetto serra posti dal protocollo di Kyoto, promuovere la competitività dei comparti più avanzati attraverso lo sviluppo tecnologico.".

La certificazione energetica degli edifici non è un punto di arrivo al quale tendere per documentare il rispetto di una norma, ma un punto di partenza, uno strumento strategico-gestionale in grado di supportare le scelte progettuali in vista di un miglioramento delle prestazioni energetiche complessive del sistema edilizio.

L'obiettivo è quello di ottimizzare la resa del sistema edificio-impianto, riducendo gli sprechi ed elevando il livello di qualità dell'intero settore, a vantaggio non solo degli utenti diretti ma anche degli organi di Governo e della società civile.


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La classificazione energetica degli edifici

La prestazione energetica del sistema edificio-impianto è definita dal valore del fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale, EPH, espresso:

a) in chilowattora per metro quadrato di superficie utile dell’edificio per anno [kWh/m2 anno], per gli edifici appartenenti alla classe E.1, esclusi collegi, conventi, case di pena e caserme;
b) in chilowattora per metro cubo di volume lordo, delle parti di edificio riscaldate, per anno [kWh/m3 anno], per tutti gli altri edifici.

In funzione della zona climatica di appartenenza della località in cui ha sede l’edificio e in relazione alla sua destinazione d’uso, vengono definiti i parametri numerici associati a ciascuna delle otto classi di consumo, dalla A+ alla G secondo quanto indicato negli opportuni allegati.

La classe energetica a cui l’edificio appartiene è determinata confrontando il valore del fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale dell’edificio, EPH, calcolato secondo la procedura di calcolo, con i parametri numerici associati a ogni classe.


Procedura di certificazione energetica di un edificio


La procedura di Certificazione Energetica di un edificio può essere divisa essenzialmente in tre fasi:

  • valutazione energetica dell'edificio;
  • classificazione dell'edificio;
  • redazione dell'attestato di Certificazione Energetica.

Essa dovrà in ogni caso essere conforme ai seguenti requisiti:

  • essere semplice nella sua applicazione;
  • essere applicabile: partendo dagli stessi dati si devono ottenere gli stessi valori di prestazione energetica;
  • essere comprensibile agli utenti (sottolineamo l'importanza di tale requisito per il campo immobiliare);
  • essere trasparente per tutti gli operatori coinvolti.

Durante la valutazione dell'Efficienza energetica (ovvero il rendimento di un edificio) hanno ruolo fondamentale diversi indicatori:

  • coibentazione;
  • caratteristiche tecniche e di installazione;
  • progettazione;
  • posizione in relazione agli aspetti climatici;
  • esposizione al sole e dell'influenza delle strutture adiacenti;
  • esistenza di sistemi di trasformazione propria di energia.

Nell'ottica della riduzione dei consumi, appare evidente l'importanza di effettuare controlli degli edifici esistenti che occupano la maggior parte del parco edilizio. A tal fine sono stati elaborati due metodi di analisi.
Il primo si basa sull'analisi degli indici di qualità definiti, consentendo di effettuare la diagnosi energetica del sistema edificio impianto e come passo successivo, la valutazione in termini energetici ed economici di eventuali interventi ai fini di migliorare l'efficienza dello stesso sistema.
Il secondo consiste in un questionario di autovalutazione energetica da compilarsi da parte dell'utenza. A tale fine occorre effettuare un'opera di sensibilizzazione per prendere coscienza dello status energetico della propria abitazione.

Perchè la Certificazione Energetica?

Dal 4 gennaio 2003 è in vigore la Direttiva UE del 16 dicembre 2002 che rende obbligatoria la certificazione energetica degli edifici (vedere articolo 7). Questa viene attuata in Italia dai decreti di Legge 192/05 e 311/06.

Questi decreti prevedono l’estensione dell’obbligo di certificazione energetica agli edifici esistenti a partire dal 1° luglio 2007, nel momento in cui vengano immessi nel mercato immobiliare. A partire dal 1° luglio 2007 la certificazione energetica diventa obbligatoria per gli edifici superiori a 1000 metri quadrati, nel caso di compravendita dell’intero immobile, mentre dal 1° luglio 2008 l’obbligo scatta anche per gli edifici sotto i 1000 metri quadrati, sempre nel caso di compravendita dell’intero immobile. Dal 1° luglio 2009 il certificato di efficienza energetica diventa obbligatorio anche per la compravendita dei singoli appartamenti.

Sempre dal 1° gennaio 2007 la certificazione energetica diventa requisito indispensabile per accedere agli incentivi pubblici.




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